ROMA - Questa mattina, in Roma, lungotevere Arnaldo da Brescia, si è svolta una breve cerimonia commemorativa del Tenente Colonnello dei Carabinieri Antonio Varisco, barbaramente ucciso da un commando di terroristi il 13 luglio 1979. Dopo gli onori militari una corona di alloro è stata deposta ai piedi della stele che ricorda il tragico evento, a nome dell'Arma dei Carabinieri, alla presenza di numerose autorità civili, militari e religiose e una rappresentanza dell'Associazione Nazionale Carabinieri.
VARISCO, all'epoca Comandante del Reparto Servizi Magistratura, venne ucciso da un gruppo di fuoco viaggiante a bordo di due Fiat 128 che lo affiancarono mentre si recava in ufficio (Piazzale Clodio) a bordo della propria autovettura BMW. Le BRIGATE ROSSE rivendicarono il vile attentato divulgando un volantino dal quale emergeva chiaramente che VARISCO era considerato un vero e proprio "simbolo" dello Stato poiché ex collaboratore del Gen. DALLA CHIESA ed elemento di raccordo tra le forze dell'ordine, le carceri e la magistratura. Nato a Zara il 29 marzo del 1927, si arruolava nell'Arma nel 1951 in qualità di Sottotenente di complemento. Il 29 dicembre 1957 venne nominato Tenente dell'Arma dei Carabinieri in servizio permanente e trasferito al Comando della Tenenza di Roma - Tribunali.
Nel 1957 venne promosso Capitano e dal 1966 comandò il Nucleo Tribunali, Traduzioni e Scorte di Roma. Il 31 dicembre 1973 con il grado di Maggiore assunse il comando del Nucleo di Polizia Giudiziaria di Roma. Nel 1976, promosso Tenente Colonnello, divenne il Comandante del Reparto Servizi Magistratura. Ha comandato anche le Tenenze di Locri (RC) e Tuscania (VT). Il 25 maggio 1982, con Decreto del Presidente della Repubblica, gli è stata conferita la Medaglia d'Oro al Valor Civile alla memoria con la seguente motivazione: " . assolveva i suoi particolari e delicati compiti con assoluta dedizione, responsabile impegno e ammirevole tenacia, pur consapevole del gravissimo rischio personale per il riacutizzarsi della violenza eversiva contro l'intero ordine giudiziario. Fatto segno a numerosi colpi di arma da fuoco in un vile e proditorio agguato tesogli da un gruppo di terroristi, sublimava con il supremo sacrificio una vita spesa a difesa della collettività e delle istituzioni democratiche". A suo nome sono intitolate vie nei Comuni di Roma (prospicente l'ingresso del Tribunale e della Corte d'Appello), Carmiano (LE), Annone Veneto (VE), Albinea (RE), Marsciano (PG), Bracciano (Roma) e due piazze ubicate in Monterosi (VT) e Mentana (Roma), oltre al Piazzale interno alla Città Giudiziaria di Roma.


